giovedì 7 ottobre 2010

Je craque pour le pain d'épices .....

Non so più neppure quando fu che tornai a casa con un pan di spezie. 
Mi pare fosse sera. E che fosse inverno. Certamente lo comprai attirata dalla sua forma a rettangolo in cui si intravvedevano delle fette pretagliate.Sicuramente lessi la composizione e mi intrigò la presenza del miele, delle spezie, degli aromi. Oppure  fu per il  colore, simile a quello dell'ambra...mi è sempre cosi piaciuta l'ambra....No...magari fu per  il freddo della sera e quel dolce instillava senso di  caldo e di tepore.

Chissà che fu.

Oh, sta di fatto che ricordo ancor oggi l'espressione stupefatta di mio marito. Incredula e frastornata.Mi guardava e poi abbassava gli occhi sul dolce e ancora  di nuovo sollevati su di me  mentre rigirava la confezione tra le mani balbettando qualcosa, incerto ed emozionato .

Non riuscivo a capire perchè quel dolce gli piacesse cosi tanto....

Si, ricordo che certe volte mi parlava di una torta....più che una torta proprio una specie di pane dolce e aromatico e gustoso che mangiava in Francia, da piccolo. E di quando, poi, gliene portavano una confezione in regalo i suoi parenti quando venivano a trascorrere le ferie ....Mangiava le fette e pensava che finite quelle non ne avrebbe forse mangiato per chissà quanto tempo o forse non ne avrebbe mangiato proprio mai più.
Il dolce che poi una volta finito non ce n'era piu'.

Non deve essere stato  facile mangiare un dolce destinato a finire e poi chissà e se........Ogni fetta mangiata con bramosia e gusto indicibile e al contempo con la pena di vederla scomparire e ritrovarsi tra le mani e sulle labbra solo le briciole e il profumo e un pò d'unto sulle dita a testimoniare che non si è sognato.

Quel dolce, comprato cosi per caso, era proprio il suo dolce....si, non esattamente buono come quello....ma li è una battaglia persa, li i ricordi sono l'ingrediente segreto della ricetta e voler ricreare lo stesso sapore è un'impresa impossibile, senza storia.

Il caso ha voluto che di  recente sia venuta a sapere che Michalak ha fatto sbocciare il suo nuovo libro con un titolo che, da solo, è come una mano che ti spinge direttamente a comprarlo. E tra le sue magie, una  riguardasse proprio il pan di spezie.

Il suo pain d'épices.

E come è mai possibile non salire svelta i gradini, volare sul pianerottolo,  rifugiarsi in cucina e smaniosamente  cercare l'anice stellato, la noce moscata, i chiodi di garofano e poi..il miele...dove ho messo quel miele ai fiori d'arancio che mi serviva per altro ma stasera ...giusto per vedere la faccia che farà stasera un certo signore che da piccolo si struggeva mangiando un dolce che doveva finire.

Fosse possibile tornare indietro nel tempo e dire a quel bambino che può sedersi tranquillo  su quei gradini  che danno sulla strada, la schiena poggiata al muro e godersela fino in fondo quella fetta di pan di spezie che quel dolce, tanto,  non sarà piu' il dolce che finisce e non ce n'è più.


Pain d'épices
( Les desserts qui me font craquer - Christophe Michalak)

Ingr:

150 g d'acqua
60 g di zucchero semolato
150 g di miele
3 g di miscela 4 spezie ( pepe, noce moscata,chiodi di garofano, cannella)
1 scorza di limone
2 scorza di lime
1 scorza d'arancia
4 g di anice stellato
1 pizzico di sale
150 g di farina 00
5 g di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di bicarbonato di sodio

95 g di burro

Versare in una casseruola  l'acqua, lo zucchero, il sale, il miele e far prendere il bollore.
Aggiungere la miscela delle spezie, l'anice stellato e le scorze degli agrumi. Completare con il burro e farlo fondere.
Spegnere il fornello, coprire la casseruola con un coperchio e lasciare in infusione circa 20 minuti.
Accendere il forno a 170°C.
Iimburrare ed infarinare uno stampo da plum cake
Setacciare la farina con il lievito ed il bicarbonato.
Passare l'acqua e le spezie attraverso un colino fine e progressivamente aggiungere il liquido alla farina rimescolando con una frusta.
Versare nello stampo ed infornare  per circa 40-45 minuti controllando la cottura per mezzo di uno stecco che a fine cottura dovrà risultare perfettamente asciutto.
Lasciar raffreddare.

Nel suo libro, Chrisotphe Michalak lo serve in modo differente...con in più della marmellata d'arancia amara....ma per me oggi il pan di spezie non può che essere in uno stampo da plum cake...Magari domani....




La preparazione del dolce mi ha dato l'opportunità di prepararmi, per la prima volta, una miscela di 4 spezie...giusto per non impazzire ogni volta a cercarla già pronta....


Miscela 4 spezie

Ingr:

10 g di cannella
10 g di pepe nero
10 g di chiodi di garofano
10 g di noce moscata

Mescolare le spezie e trasferirle in un mixer. Azionare l'apparecchio fino ad ottenere un trito grossolano. Se, invece, si volesse ottenere una polvere sottile continuare la lavorazione fino al grado desiderato. In questo caso ho preferito una miscela grossolana in quanto adatta alla infusione e al successivo setaccio.

13 commenti:

ZuccheroFilato ha detto...

bellissimo !!il pane speziato, questo post, che brava che sei!!
Ciao
Aniko

cat ha detto...

ciao Pinella,
ma questo blogghe, croce e delizia, è una fonte preziosissima di ricette e buonumore, un saluto ma goloso assai, cat

Acquolina ha detto...

i dolci dell'infanzia hanno un fascino particolare e spesso oggi deludono, ma questo pan di spezie sembra delizioso, anche a me piace molto anche se l'ho scoperto da adulta. Segno la ricetta! Ciao
Francesca

Pinella ha detto...

Eccone un altro di dolce destinato ad essere rifatto e rifatto ancora e ancora...

Fabiana ha detto...

incantata da questo pane speziato!!! mi piacerebbe invitarti a partecipare al mio contest con una delle tue favolose ricette...

Ylenia ha detto...

Che ricette spettacolari, ho appena scoperto il tuo blog e sono lieta di essere diventata tua sostenitrice. A presto :)

stefania ha detto...

Uno dei sapori che amo di più, e come sempre a te tutto viene benissimo complimenti ciao

Pinella ha detto...

Non tutto, purtroppo! stefania...ma dalla sua questa ricetta ha una estrema facilità di esecuzione e la certezza del risultato...Devo dire che queste due unite alla bontà del dolce, lo rendono splendido!

Grazy ha detto...

Pinella, che bella ricetta.
Sento già odore di Natale!
E senza uova!

Pinella ha detto...

Si, cherie! Ti metto anche il link da dove l'ho strappata perchè non ho ancora il libro di Michalak:

http://www.papillesetpupilles.fr/2010/09/pain-d%E2%80%99epices-facon-christophe-michalak.html

Serena ha detto...

Noooo!!!! Non sai quanto volevo questa ricetta!!! Anch'io adoro questo dolce e l'ho mangiato la prima volta a Parigi! Da allora per me è una leggenda! Grazieee!!!

Mario ha detto...

Devo provare al più presto questo dolce...deve essere davvero fantastico!!! Ma una cosa non ho capito: il burro deve essere messo insieme a l'acqua, allo zucchero e alle spezie? Grazie

Pinella Orgiana ha detto...

Si...io poi adoro il pan di spezie...