lunedì 15 giugno 2009

L'amicizia come il giorno prima degli esami

Un terno al lotto. Per quanto si sia preparati, non si puo' mai essere certi del risultato.

Ero brava a scuola. Un discorso troppo lungo. Troppo ricco di ricordi che scavano nel cuore e troppo delicati anche per essere condivisi. Ricordo di non aver dormito. E, per quanto fossi consapevole di averci investito il passato ed il presente, la certezza di non conoscere il futuro mi impediva di chiudere gli occhi. Ricordo di essermi buttata a capofitto, l'indomani.
Con rabbia. Con determinazione.

Comunque, vada, ricordo di aver pensato, io ci ho messo tutto quello che ho. Comunque vada. Che poi sia andata è solo un dettaglio.

L'amicizia è come quell'esame. Ed il viverla, spesso, è come quella notte. E quando finisce è come quel mattino. Un mattino di rabbia e determinazione.
L'amicizia è darci dentro con tutta la passione che si riesce a trovare. Magari perchè la si scorge in un battito d'occhi. In un'espressione stanca dello sguardo. In un incedere doloroso del passo. In un battito cupo del cuore.

Ed il fatto di uscirne, talvolta, sconfitte..sconfitte?......è solo un piccolissimo dettaglio.

Non c'entra nulla questo dolce. Se non il fatto piccolissimo che ne vorrei tagliare un pezzetto e metterlo in bocca a chi sente scendere lacrime salate.
Perchè l'amicizia è piu' difficile, molto piu' difficile, a volte, dell'amore per un uomo.

All'amicizia, dunque. Che non si finisca mai di rincorrerla.

Cake tiepido di banane
(da un dessert di Maurizio Santin)

Ingr.
100 gr di burro morbido "a pomata"
200 gr di zucchero
15 gr di lievito
200 gr di farina
300 gr di banane molto mature
20 gr di rum
2 uova intere
150 gr di albumi
1/2 limone
un nulla di sale
Frullare le banane con il succo del limone e aggiungere il rum.Lavorare a spuma il burro e aggiungere 100 gr di zucchero, mescolando con cura fino ad avere un composto molto soffice. Unire le uova, poco per volta ed aggiungere il resto dopo aver amalgamato bene la parte precedente. unire, mescolando con una spatola, poco per volta, la farina setacciata con il lievito ed il nulla di sale. ultimare con le banane frullate. Montare a neve gli albumi con i restanti 100 gr di zucchero fino ad avere una meringa ben soda. aggiungerli al composto con molta cura. Versare in uno stampo da plum cake ed infornare a 180°C fino a completa doratura.
Grazie a Maurizio Santin a cui devo un piatto d'amicizia. A cui devo ancora piu' passione per la pasticceria. Che mi ha confermato la generosità nello scrivere delle ricette. Che ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio cammino.
Che il suo libro voli ancora piu' alto.















I miei consigli
Burro a pomata: cos'è? E' solo il burro reso molto morbido proprio come fosse la nostra crema per il viso......Con questo caldo lasciatelo a temperatura ambiente per circa 15 minuti e poi lavoratelo con un cucchiaio in modo da renderlo spumoso.

18 commenti:

Cinzia ha detto...

Praticamente un "banana cake", con la differenza che e' siglato da Santin. Questo lo assaggerei volentieri, sai che dopo qualche anno negli States, non ho mai avuto voglia di assaggiarne uno?
Fosse che fosse....
Brava Pinella, bravissima

Lady Cocca ha detto...

Questo lo provo in frigo ho tante banane prese e non mangiate....ottimo davvero!!!
bravissima come sempre..ciaooo

Mariluna ha detto...

peccato...per la sconfitta intendo...mentre per questo dolce é un vero capolavoro a parte il mitico Santin che lo ha creato anche tu sei stata bravissima, fatto alla perfezione!
Mi compro le banane se..aiutano ad addolcire certe lacrime!

virgikelian ha detto...

Belle, commoventi le parole sull'amicizia. Bella la canzone di Venditti. Complimenti per il dolce
e per il tuo blog!!!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

ciao pinella i tuoi dolci ogni volta evocano momenti di puro godimento!!Questo cake parla da solo!!sei bravissima ma questo lo sai...ogni volta che posti un dolce io rimango li appiccicata al monitor:-)
bravissima,baci imma
P.S. pinella,come si aggiunge un pdf sul blog???
devo inserire la raccolta che ho fatto tempo fa "i dolci piu buoni del mondo"ma nn so come procedere...ho visto che tu i pdf li usi abitualmente quindi potresti darmi una mano...baci e grazie

Barbara ha detto...

Ciao, è la prima volta che passo da qui e... ci ho lasciato gli occhi sopra!
Sei bravissima, e i tuoi bicchierini mi fanno venire voglia di prenderne uno!
Passerò ancora a trovarti!!!

Pinella ha detto...

Questo banana cake è veramente delizioso. Ve lo raccomando assolutamente.

Per i pdf:Una volta che hai trasformato in PDF, io carico il documento su GOOGLE Page creator. Poi compare l'URL che copio e lo metto sul blog in quella sorta di occhialino che compare nella pagina sulla sinistra.

A tutte: grazie di cuore!!!

Valeria ha detto...

Pinella, sai che non posso mangiare tanti dolci e così ti devo fare, te la devo proprio fare, questa domanda ingrata: dovendo scegliere tra il fare questo e il banana bread delle Seychelles, tu che cosa mi consiglieresti? Capisco che è una domanda da due milioni di dollari... :-)
Grazie|

Pinella ha detto...

Ottimi da morire entrambi....Questo forse rimane un po' piu' umido, piu' leggero....Se dovessi farne uno e basta forse rifarei questo....

Giancarlo ha detto...

Ciao Pin, io ho la fortuna di averti vicino e ogni tanto mi delizi con queste meraviglie. Sono proprio fortunato perchè io ho trovato un'amica, come poche ne ho. Ed è vero che una vera amicizia asciuga le lacrime più di un amore. A presto

Pinella ha detto...

Sono io la fortunata, G.Carlo. E anche molto.


Ah!Chiedi alle mie amiche-sostenitrici vicino a te se la torta che vedranno prossimamente è di loro gradimento....

Valeria ha detto...

Fatto. Visto che è stato uno spetascio, lo racconto che magari serve a qualcuno. Ecco, non si è cotto al centro, e ho tirato fuori un non voluto tortino colante dal cuore morbido. ;-) Voi direte: e non potevi controllare prima? La cosa interessante è che se anche l'avessi coperto con alluminio non sarebbe cambiato granché perché anche i fianchi e il fondo erano mooolto cotti. Insomma, almeno nel mio forno, si cuoce a 160°C. Oppure niente ventola.

Pinella ha detto...

Naturalmente, io do per scontato che ognuno si regoli il sistema della cottura in base alle proprie esigenze. La temperatura del forno e' quanto di piu' variabile ci possa essere.
Quella che io segnalo è solo la temperatura del mio . E' sempre valida la prova del classico stecco

Valeria ha detto...

Pinella, sì, mi ha stupito perché di solito il mio forno ha un comportamento molto "standard", e anzi a volte devo usare anche 190°C. Per cui mi sono permessa di farlo notare perché magari questo cake, avendo le banane nell'impasto, ha bisogno di una cottura un po' diversa. :-) Ma toglimi una curiosità: hai fatto tripla dose oppure hai cotto in tre stampi diversi? Perché allora capirei che cosa è andato storto nel mio caso...

Pasquy ha detto...

Ti aspetta un giochino sul mio blog... vieni a vedere Pasquy

Pinella ha detto...

Valeria, ho usato un classico stampo da plum cake, quelli in vetro pyrex per intenderci. Mi è rimasto dell'impasto che ho colato in 4 stampini di cartone, molto piccoli, che sono quelli della foto.
Hai fatto benissimo a dirlo. Nessun problema. Io nella cottura, ripeto, scrivo esattamente le condizioni che ho usato nel mio forno. Poi, ognuna deve pero' regolarsi seguendo la fase passo-passo in base a cio' che succede nella propria cucina....

Pinella ha detto...

Ah! Niente tripla dose....esattamente la ricetta e le dosi cosi come le ho indicate nella spiegazione.

Croac ha detto...

Carissima Pinella,
stamane ho potuto godere di questo favoloso cake alla banana...è un sogno che si materializza, perchè è davvero da molto tempo che desidero realizzarlo e finalmente ci sono riuscita!!!
Tuttavia ho quasi raddoppiato la quantità di albumi (è stato un piccolo esperimento: ne avevo più delle dosi indicate, non sapevo come utilizzarli altrimenti, e così li ho messi tutti nel cake), ma ne è uscito indenne ugualmente XD.
Inoltre mi ha commossa decisamente la "dedica", perchè mi ci sono immedesimata molto...
Grazie ancora per un altro momento di felicità.
A presto