martedì 1 luglio 2008

Studio sulla panna cotta

Naturale che la ricetta migliore è quella della Rita Mezzini. Ma , spesso, ecco un brick di panna fresca che giace solitario in frigo, magari con circa 15 minuti scarsi di tempo, un barattolino di pasta pistacchio da urlo che aspetta di essere finito, una vaschetta di lamponi a cui non ho saputo dire di no al market...Insomma, tutto, tutto congiura per far si che apra il cassetto con i fogli di gelatina. E qui inizia la sfida con la quantità .....una prova continua.....

Panna cotta al pistacchio


500 gr di panna fresca
250 gr di latte
60 gr di zucchero
5 -6 gr di gelatina
3 cucchiai di pasta pistacchio Babbi

Far idratare la gelatina in acqua e ghiaccio. Far bollire il latte e la panna con lo zucchero. togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina ben strizzata e asciugata in uno scottex e la pasta pistacchio. Ho usato una pasta fenomale, la migliore fin qui trovata. regalo della Stefania SDE e comprata a Bologna. Setacciare la crema e versarla nei bicchierini. Ve l'ho detto: ero di frettissima. Ma il tempo per metterci un lampone l'ho trovato....
Note!
Per la gelatina: ho usato 1 g di gelatina/125 gr di liquidi, ma a mio avviso è meglio scendere ad 1 g/150 gr di liquidi. Devo precisare che ho usato la gelatina oro in fogli da 2 g comprata semplicemente al market.

15 commenti:

michela ha detto...

La panna cotta!
Io la adoro, sai l'ho fatta alla menta, con un velo di cioccolato sopra.
AI pistacchi non avevo pensato...
Grazie per suggerimenti e splendide presentazioni.

Tuki ha detto...

Dev'essere buonissima! Io sono una patita del pistacchio, posso chiederti dove hai trovato questo tipo di pasta di pistacchi?

Alex ha detto...

...già, dove si trova la pasta di pistacchio? è per caso una pasta che si usa nei laboratori di pasticceria... nel caso fosse...riesco a procurarmi dei campioni...la voglio proprio provare, mi ispira

Rossella ha detto...

Oggi ho rifatto la panna cotta di Rita,strepitosa,adesso mi tiri fuori questa al pistacchio,appena possibile proverò anche questa, ma dopo avere provato la Mousses aux trois chocolats!!!
mille baci Pin.:-))))

Pinella ha detto...

Questa pasta di pistacchio me l'ha regalata Stefania SDe, presa a Bologna, credo. E' della Babby. Stanotte sta per arrivare con un'altra scatola....e' la piu' bella e buona pasta di pistacchio che ho mai provato. E' fluida e c'e' scritto "spalmabile". La stessa Ditta vende un sacco di cose...ho messo il link.

Tuki ha detto...

Grazie Pinella, andrò a sbirciare gli ingredienti, se ci sono. Io amo la pasta pura di pistacchi di Bronte ma non è facilissima da reperire, quella che ho trovato è un semilavorato che contiene anche zucchero e altra frutta secca, il che non è proprio il massimo!

ROBERTO ha detto...

sempre interessanti le cose che proponi..sembra proprio una pietanza finger food..
complimenti !!!
se ti va vieni a vedere il mio blog
cioa
Roberto!
http://www.myart-robertomurgia.blogspot.com/

Pupina ha detto...

Uuuuu, che bontà! Panna cotta, pistacchi e lampone, 3 delle golosità che preferisco messe insieme!
Pinella, sai mica se è possibile ordinare quella pasta di pistacchio anche online per caso?

Pinella ha detto...

Non ho idea, pupina! Prova a telefonare, ma dovrebbe essere possibile

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

La panna cotta a noi garba tantissimo. A te è riuscita una meraviglia ...e n on ppoteva essere altrimenti. Buona serata Laura

marcella candido cianchetti ha detto...

che bontà

simona2002 ha detto...

Pinella carissima, ieri ho fatto la tua panna cotta ma non avendo la pasta di pistacchio l'ho corretta con un caramello salato....divina.
GRazie mille

Pinella ha detto...

Credi forse che non ne sia immensamente felice?

Laura ha detto...

Pinella ho fatto la tua panna cotta.
Grazie perché è buona, buona.
Un abbraccio

Dario Bressanini ha detto...

Guarda caso anche io sto facendo uno studio (scientifico ;-) ) sulla panna cotta, e ho a casa una confezione di pasta di pistacchi di bronte :-) La provero' sicuramente.
Riguardo alla gelatina, questa non andrebbe misurata in grammi ma in fogli: i produttori di gelatina si sono accordati per cui un foglio gelifica allo stesso modo la stessa quantita' di acqua, indipendentemente dal grado bloom della gelatina di partenza (questo almeno per i grandi produttori)

ciao Dario
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/