martedì 8 aprile 2014

Una sosta con qualcosa di friabile


Ci sono momenti che ti va di preparare solo un piccolo dolce.
Eppure, ho tanta panna in frigo. E glasse da versare. E cioccolato da sciogliere lentamente come se la fretta, oggi, sia un'entità senza nome che non mai neppure conosciuto.

Sara' che ogni tanto mi piace fermarmi e chiedermi dove mai stia andando. Che strade stia percorrendo.
Ho ...di tanto in tanto..il sottile timore che non stia osservando con attenzione quel che c'è ai lati della mia strada. Che siano persone, cose, sentimenti poco importa. Ognuna ha certamente la sua importanza per il semplice fatto di esserci, ai lati della mia strada.

E allora lascio che l'inquietudine prenda fiato e parli. Che dica la sua.
Libera di segnalarmi se mi devo fermare oppure solo rallentare il passo, quando invertire il cammino, tornare indietro e continuare ad andare avanti. 

E' cosi anche in cucina.
Insomma, ogni tanto devo appoggiare l'asse di legno sul ripiano della cucina e usare il mattarello di legno comprato cosi tanti anni fa.

Stendo, incido, foro, ritaglio. Inforno.Come sempre...quasi sempre...il silenzio a tenermi compagnia.
E magari le mani, ad un certo punto, fanno di testa loro e si divertono a vestire come vogliono anche le amate ciambelline.

Magari, imbastendo  una sorta di  cappellino di cioccolato e adornando con un nulla di  carta oro.
Che mi ricorda il mio, di cappellino. Quello di feltro con un fiocco piatto sul lato sinistro, che mia madre appoggiava delicatamente sulla mia  testa,  nei giorni di festa.
Con un sorriso leggero.   




Friandises al cacao e caramello all'arancia



Per la pate sablée al cacao
( da una ricetta di Eric Kayser)

125 g di burro 
75 g di zucchero al velo
25 g di farina di mandorle
200 g di farina debole ( 50+150)
10 g di cacao amaro in polvere
5 g di lievito chimico
1 uovo intero
un pizzico di sale


Ammorbidire il burro fino a renderlo plastico. Setacciare lo zucchero al velo e unirlo al burro impastando fino a formare
un impasto omogeneo. Unire la farina di mandorle, i primi 50 g di farina,l'uovo intero a cui è stato unito un pizzico di sale.
Infine, completare la lavorazione aggiungendo la farina restante  in precedenza setacciata insieme al lievito e al cacao.
Far riposare la pasta per alcune ore.
Velare di farina un piano di lavoro.Stendere la pasta ad un'altezza di pochi mm. Ritagliare con un coppapasta dei dischi
su metà dei quali praticare un foro con un piccolo coppapasta oppure un beccuccio da sac à poche.
Adagiare i dischi su un  Silpain che consente di ottenere un caratteristico effetto "grigliato".

Per il Caramello all'arancia
(liberamente estratta da una preparazione Barry-Callebaut)




250 g di panna fresca al 35% di grassi
1/2 bacca di vaniglia del Madagascar
180 g di zucchero semolato
80 g di glucosio
60 g di concentrato d'arancia
un cucchiaio di Cointreau
35 g di cioccolato al latte
40 g di burro

Far raggiungere il bollore alla panna profumata con la polpa della bacca di vaniglia.
Versare il glucosio in una casseruola, farlo sciogliere a fiamma media e aggiungere lo zucchero semolato. Far caramellare fino ad ottenere un caramello biondo. Aggiungere la pasta d'arancia, un cucchiaio
di Cointreau e il cioccolato fuso. Far  scendere di temperatura, aggiungere il burro a pezzetti e mixare con un minipimer. Conservare in frigo.

Preparazione 

Velare la superficie dei dischi non forati con il caramello. Accoppiare con i dischi forati.
Decorare con un dischetto di cioccolato temperato ricurvo e una briciola di carta oro alimentare.

Nota: Per avere un dischetto curvo, e' sufficiente deporre su una banda in acetato delle gocce
di cioccolato temperato. Coprire con un'altra banda uguale e piegare verso l'interno unendo i
due lati con un po' di adesivo. Far cristallizzare.

E....




Si. 
Mi diverto a utilizzare la sablée in altri modi, a volte. Avevo visto dei fiammiferi di frolla con
un'estremità intinte nel cioccolato bianco colorato di rosso. E allora ho copiato l'idea realizzando dei bastoncini di circa 8 cm di lunghezza, alti 1 cm e larghi circa 1.5.
L'unica avvertenza e' quella di far freddare benissimo la pasta prima di infornare in modo che mantengano la  forma. Un attimo temperare il cioccolato fondente e intingerli da un lato.
Li ho chiamati Trillini, su consiglio della mia cara Maria Antonietta che mi chiama Trilly da una vita....ma Trillini è cosi, giusto per ridere un po'....

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World Pastry Stars
Milano, Four Seasons Hotel
18-19 Maggio 2014

12 commenti:

Miu Mia ha detto...

Come sempre una condivisione soave, come sempre bella!

Eleonora Dallan ha detto...

Come posso non rimanere incantata?
Dal silenzio in cui lavori, in cui lavoro.
Dal cappellino in feltro con il fiore, io che amo i cappellini un po' retrò.
Dalla frolla, una delle tue tante meravigliose frolle, ...oh come l'adoro, la frolla.
incantata, dalla profumo di arancia e caramello, dalla grazia di una virgola di cioccolato posata su una ciambellina.

la tua grazia.

e ora permettimi un bel sospiro. mi sento alleggerita.
grazie Pinella.

une aiguille dans l potage ha detto...

Superbe, ça donne envie de craquer pour cette gourmandise !

Gloria Baker ha detto...

beautiful and delicious!!

Gloria Baker ha detto...

beautiful and delicious!!

riseofthesourdoughpreacher ha detto...

Io non ho parole.
L'equilibrio di forme e sapori che sei capace di creare, la poesia racchiusa nell'uso sapiente degli ingredienti...insomma, quando ti visito mi emoziono.
Grazie per le tue stupende ricette
Buona serata
Lou

Pinella Orgiana ha detto...

Beh...a dire il vero è proprio bello leggere i vostri commenti.
Quando entro nel mio blog è come sentirmi a casa.

Mariabianca ha detto...

Che belli....mi incanto sempre a guardare le tue realizzazioni.
Complimenti.

Arianna Frasca ha detto...

Ma che buoni questi biscotti! Ci volevano proprio ^^

Ornella ha detto...

Ricetta SALVATA, mia cara! ;) Non riuscirò mai ad imitare neppure lontanamente la tua perfezione, ma questa sablé la provo immediatamente. Mi ha conquistato sa subito!:P

Pinella Orgiana ha detto...

Mia carissima Ornella
grazie! Ho usato questa sorta di caramello anche per farcire dei cioccolatini al latte....buonissimi! te li raccomando...Come pasta d'arancio ho usato il mio confit d'orange del grande Conticini

Coc Piccole ha detto...

DAVVERO COMPLIMENTI
http://coccinellecreative.blogspot.it/