mercoledì 23 gennaio 2013

Financiers à la noisette di E'ric Kayser




Neppure un anno fa si camminava lesti in rue du Bac, a Parigi.
Avevamo deciso di fare una passeggiata invece di prendere il Metro davanti al Musée du Louvre. Giusto per assaporare ancora una volta l'emozione che dava l'attraversare la Senna.
Uno sguardo a destra, uno a sinistra. Gli occhi lanciati e a tratti persi nella meraviglia del paesaggio offerto dalla città.

L'intento era di raggiungere la Patisserie des Reves di Philippe Conticini ma io coltivavo in gran segreto l'obiettivo di spingermi....ancora una volta..fino a rue de Sèvres, alla Grande E'picerie...Che era proprio ad un tiro di schioppo da li.
In gran segreto perché non riuscivo a spiegare il perché, dopo cosi tante volte, non potessi riuscire a fare a meno di andarci ancora. Come per il Musée d'Orsay....Ogni volta che incollo gli occhi su un Renoir, un Matisse, un Van Gogh....è come non li avessi mai visti prima e la meraviglia e l'entusiasmo fanno dire a chi mi sta accanto:
" Ma non l'avevi visto la scorsa volta?"
" Si..ma....non vedi anche tu che..."

Parigi è bellissima anche stavolta. Immergo il cuore in ogni angolo di strada. In ogni vetrina. In ogni scorcio. In ogni balcone e in ogni vaso di fiori che sporge colorato dai balconcini in ferro battuto traforati come fossero pizzi.
E......

E'ric Kayser.
E'ric Kayser? Si, vedo il nome scritto sulle insegne di una deliziosa pasticceria-panetteria in ru du Bac..
Ma ho giusto acquistato appena un giorno prima il suo delizioso libro sui Biscuits...
La vetrina..ma anche quelle di metà Parigi ... sono stracolme di piccoli financiers a semisfera e di tutti i colori: al cioccolato, gialli al limone, verdi al pistacchio, alle nocciole, alla frutta,....un tripudio di aromi e colori. 

Non mi sembra poi cosi male..all'improvviso..il pensiero di far ritorno a casa e....


Financiers à la noisette
( estratto da Mes Petits Biscuits sucrés et salés di E'ric Kayser)





Per circa 40 piccoli financiers

125 g di burro
4 albumi
un pizzico di sale
200 g di zucchero di canna
30 g di farina di nocciole
65 g di farina 00
6 g di lievito chimico per dolci


Ponete il burro in una casseruolina e fatelo sciogliere fino a renderlo nocciola chiaro ma senza bruciarlo in quanto potrebbero liberarsi sostanze nocive oltre al fatto di renderlo poco appetitoso....
Montate i bianchi a neve ma senza prolungare eccessivamente la lavorazione, cioè solo fino ad ottenere una meringa ancora appena morbida. Man mano che la fase di montaggio prosegue, incorporate lo zucchero . Aggiungete a mano la farina di nocciole e di seguito la farina 00 setacciata con il lievito. Versate il burro nocciola raffreddato e mescolate delicatamente con una spatola. Conservate il composto in frigorifero per un'ora. 
Trascorso il tempo indicato, accendete il forno a circa 170-180°C .
Con l'aiuto di un cucchiaino da the, distribuite il composto all'interno delle semisfere di uno stampo in silicone e fatele cuocere per 15 minuti.



Nota: Nulla vieta di cuocere la pate à financiers in stampi diversi da quello indicato. Se decideste di cuocerlo in uno stampo singolo, come per esempio uno stampo da plum cake, ricordatevi di prolungare la cottura fino alla classica prova dell'inserimento di uno stecco di legno che, ricordo, deve uscire perfettamente asciutto.



27 commenti:

bruna ha detto...

Sì sì penso che li farò!!Questi sono alla mia portata cherie!
Bacione

Simona ha detto...

Ciao Pinella!,
che belli questi dolcetti!! io sono stata a Parigi per la prima volta a ottobre... mamma mia ci ritornerei di corsa, mi sono innamorata di quella città!!! ma restando in tema di amore e sentimenti, non è che mi consiglieresti un dolce, di sicura riuscita da preparare al mio moroso per san valentino? ho voglia di stupirlo :) ti ringrazio e ti auguro una buona serata !
Simona.

Alessandra ha detto...

Rue du Bac... ma lo sai che ogni volta che vado a Parigi vado proprio lì? Vado a casa di un carissimo amico, tra Conticini e la Grande Epicerie... come dire... un sogno!

cessione del quinto ha detto...

Sono stata a Patigi e mi piace molto .ma mi piace di più la tua ricetta,me la copio adesso.Baci. Daniela di Pubblica Amministrazione Stipendio

Pinella ha detto...

Ma direi un dolce al cucchiaio al cioccolato....una tenerina al cioccolato e peperoncino con una salsa inglese vellutata alla panna....

Simona ha detto...

mi piace la tua idea!!!! la ricetta della salsa inglese vellutata alla panna dove la posso trovare??? la tenerina è quella di Santin? ti ringrazio ! :D

Pinella ha detto...

Cerca nel blog la ricetta della salsa inglese di Santin...E' la salsa inglese per cremosi! La tenerina è sempre di Santin...

Profumi di Pasticci ha detto...

grazie Pinella!!
buona giornata
anna

La cucina di Esme ha detto...

Che dici posso farli più piccoli e usare uno stampo in silicone per cioccolatini o quello per i mini muffin ? e secondo te nel caso per la cottura mi regolo con il solito stechino?
grazie e buona giornata
Alice

Pinella ha detto...

Si, certo! Ma attenzione massima alla cottura...

rosanna ha detto...

Grazie Pinella, con le tue ricette ci porti insieme a te nel mondo dei sogni, tutto diventa più bello e armonioso ...così dovremmo fare tutti sempre e la realtà sarebbe bella come deve essere
: -)
Si può fare, basta tirar fuori qualcosa di noi che sta lì fermo e soletto ...

Simona ha detto...

grazie mille Pinella! e ancora complimenti ... i tuoi dolci sono magnifici e il tuo blog è una garanzia di successo :)

Rossella Cali ha detto...

Ti leggo e mi riprometto sempre di replicare tutto ciò che elabori, maestra e amica di sempre:-)
Grazie per le dolcezze dei tuoi piatti e delle parole che li accompagnano.
Un abbraccio**

Pinella ha detto...

La mia Rossella!!!!!! Che bello leggerti!!!!

Pinella ha detto...

La mia Rossella!!!!!! Che bello leggerti!!!!

Minimoda di Prato ha detto...

Ciao e tanti, davvero tanti, complimenti per questo blog che seguo sempre, anche se senza mai commentare, adesso però avrei una domanda....potrei in questa ricetta sostituire la farina di nocciole, che non amo, con quella di castagne che ho in abbondanza e non so come usare? Verrà fuori ugualmente qualcosa di buono?
grazie!
Erika Bardazzi

rosanna ha detto...

Pinella burro chiarificato e non scuro e poi filtrato ? semisfere di che diametro ? Smack

rosanna ha detto...

e ancora...le semisfere del mio stampo hanno un diam. di 4 cm. ok ?
Lo zucchero di canna è bene che lo renda sottile tipo ..zucchero a velo?

Pinella ha detto...

Rosanna, benissimo il burro chiarificato...Portarlo a nocciola e poi vedere se è limpido e omogeneo. altrimenti, io porto a nocciola il burro normale ma blocco la cottura appena diventa color caramello chiaro. Lo filtro e lo uso.

Stampi da 4 cm in questo caso ma a Parigi li fanno anche piu' piccoli, a occhio mi paiono da 3....

Pinella ha detto...

Farina di castagne? Ottieni certamente una consistenza diversa data dal fatto che la farina di nocciole , di mandorle, di pistacchi ecc hanno una certa prevalenza di olii che rendono l'impasto strutturalmente molto diverso....Si potrebbe tentare di usarla ma credo cercando di aumentare la quantità dei grassi...

Pinella ha detto...

Kayser scrive di usare il classico cassonade..io ho usato proprio un normale zucchero di canna che comunque si scioglie durante la lavorazione con gli albumi. Magari facendo attenzione a versarlo a cucchiai, come sempre...

Simona ha detto...

Pinella ieri sera ho fatto le prove generali per san valentino e la torta che mi hai consigliato è veramente strepitosa!!!!! mi devo frenare dalla voglia di mangiarmela tutta !!!!! ti ringrazio un abbraccio

rosanna ha detto...

il riposo serve a far sciogliere bene lo zucchero e a far prendere maggiore consistenza ?
che ne pensi ..ho visto che altri tipo Felder e Ladurè non montano i bianchi, ognuno dice la sua e la forma pure varia o tipo piccolo lingotto, o barchetta , entrambi carini . Bacio :-)

Pinella ha detto...

questa è la procedura di Kayser, tesoro! Anche la pate à madeleines si lascia riposare in frigo per far distendere l'impasto e fargli prendere consistenza!In genere la forma classica è quella che conosciamo..tipo barchetta. si chiama proprio moule à financier..ma in Francia, nelle vetrine parigine, erano bellissimi cosi a semisfera e di tutti i colori. sembravano macarons...

6manincucina.it ha detto...

I tuoi dolci ci lasciano sempre senza fiato... avremmo piacere di inserire il tuo blog nei "blog che seguiamo se a te fa piacere... complimenti Pinella!

Claudia, Antonella, Federica
www.6manincucina.it

Pinella ha detto...

Ma con immenso piacere!

pasqualina ha detto...

I tuoi racconti mi fanno rivivere Parigi! Anch'io ci ho lasciato il cuore e ogni volta è come fosse la prima. Rue du Bac... fatta mille volte e mille volte la rifarei! Non vedo l'ora di tornarci.... buona serata cara!!