mercoledì 7 dicembre 2011

Un gioco..intorno ad una pralina

Stamattina è festa. 
Sant' Ambrogio anche qui, nonostante un gran mare intorno mi dia la conferma  di abitare in un'isola e non con le Alpi e i laghi e i prati innevati dietro le spalle.
Un sole radioso si è infilato un pastrano pesante a difendersi da un vento freddo e sferzante.

Giro per casa a respirare. E penso al tempo che abbiamo la fortuna di attraversare.
Difficile. Pesante. A tratti irrespirabile.

Mi guardo intorno e penso a quelle ultime due praline al cioccolato che ho fatto quest'estate..non so più quando, in che giorno...Ricordo solo che mi era tanto piaciuto vederle crescere ve prendere forma e poi assaggiarle.
I dolci sono cosi belli da fare. Parti da cose che possono prendere strade diverse ed infinitamente numerose.
Poi, con il passare delle ore, nasce quello che volevi esattamente far venir fuori.


I tempi che stiamo vivendo mi fanno pensare che sarebbe meglio dare fiato a dolci semplici, essenziali, buoni. Ciambelloni, pastine da colazione, biscotti rustici. Dolci da adattare alla condizione di oggi. Ma...pur essendo importante continuare a darci serenità con qualcosa di buono....ho pensato che la fantasia non la si deve bloccare. Non bisogna metterla in gabbia nell'attesa di altri giorni e di altre condizioni.

Fantasia per vivere, insomma. 
Come quella che mi ha attraversato stamattina. Che mi ha fatto prendere la penultima pralina e adagiarla su una rete di cioccolato, come fosse un pianeta su un'orbita irreale.

E l'ultima?

Tutto questo vento e tutta quest'aria di mare mi hanno spinto ad immaginare una vela. Una vela che spinge un pezzo di cuore fondente verso un futuro diverso. Forse migliore.

Che voglia di andare...Verso il futuro. Si va?
Si va.



Tutto questo dessert è nato dal libro "Oltre" di Loretta Fanella. Io mi sono divertita a variare le forme, a inserire note di fantasia e un ingrediente comune a tutti noi. 
La passione.
Gioco di cioccolato
( da Oltre di Loretta Fanella)

Per il cremoso al cioccolato

75 g di panna
25 g di latte
30 g di tuorli
20 di zucchero semolato
45 g di cioccolato fondente al 70%
1/2 bacca di vaniglia 

qualche albicocca candita

Far scaldare il latte con la panna. Aggiungere la bacca della vaniglia mentre la polpa interna andrà a mescolarsi ai tuorli e lo zucchero. Far liquefare il cioccolato in una ciotola. Mescolare i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, aggiungere il liquido caldo e cuocere fino a raggiungere la temperatura di 82-85°C. Togliere dal fuoco e passare al setaccio. Versare la crema sul cioccolato, mescolare con attenzione e far scendere di temperatura prima di versarla all’interno di uno stampo in silicone a semisfere di piccola dimensione. Inserire alcuni pezzettini di albicocche candite tuffandole all'interno del cremoso. Riporre in freezer a solidificare.

Per il gelato al cioccolato

520 g di latte
60 g di zucchero semolato
120 g di panna
4 g di stabilizzante per gelati
20 g di latte in polvere
40 g di destrosio
40 g di zucchero invertito
200 g di cioccolato fondente al 70%

Unire il latte, lo zucchero semolato, la panna e lo zucchero invertito riscaldando il composto fino a 30°C. Aggiungere il destrosio , il latte in polvere e lo stabilizzante e continuare la cottura fino alla T di 80°C. Togliere dal fuoco e versare il liquido caldo sul cioccolato fatto precedentemente fondere a bassa temperatura. Frullare con un mixer ad immersione e far maturare la crema in frigo per 12 ore. Proseguire la lavorazione in gelatiera in accordo con le modalità previste dal modello in possesso.
Versare il gelato in uno stampo a semisfere uguale a quello adoperato per il cremoso. Riporre in freezer fino al completo consolidamento.

Per le sfere finite

cioccolato frizzante oppure piccolissime perle di cioccolato ( caviale di cioccolato)
140 g di cioccolato fondente al 70%
60 g di burro di cacao

Estrarre le sfere ghiacciate dal freezer e farle rotolare su uno strato di perline di cioccolato. Farle aderire bene con le mani e riporle subito in freezer. Far fondere il cioccolato. Fondere separatamente anche il burro di cacao e poi unirli insieme. Far scendere a T a circa 30°C. Infilare uno stecco sottile all'interno di una sfera di cremoso/gelato e tuffarla velocemente nella miscela di cioccolato e burro di cacao. Scolarle e conservarle in freezer.


Oh..certo la Fanella fa una presentazione da manuale....Io ho potuto solo prendere in mano la mia sottilissima immaginazione e farle prendere il volo. Un piccolo savarin con il cremoso rimasto...Una ragnatela di cioccolato fatta con il cornetto....Una vela di cioccolato fatta con due rettangoli di acetato.
Ma sono certa che voi potete spingervi veramente Oltre....

13 commenti:

arabafelice ha detto...

Pinella, ormai ti stai superando.

Pinella ha detto...

Dici, cherie? Molti dolci mi inibiscono...dovrei prendere il coraggio a due mani...Anzi, sai una cosa? Forse stasera ne imbastico uno. LO Stollen....mi ha sempre fatto una cosi gran paura....

Rosalba- Le Semplici Ricette di Nonna Papera ha detto...

che meraviglia.... complimenti, bravissima come sempre

bruna ha detto...

Guarda Pin, io non riuscirò mai a fare uno dei tuoi favolosi dolci però partire col vento in poppa lo vorrei proprio...e non solo di testa!! Smack

franci e vale ha detto...

E' impossibile pensare di fare delle cose perfette come le tue!! sei proprio bravissima!

°Glo83° ha detto...

rimango sempre senza parole...le tue creazioni sono vere opere d'arte! ;)

Monica - Un biscotto al giorno ha detto...

sei insuperabile!!!

Giuliana ha detto...

credo che mugolerei come per quello al pistacchio....


sei inarrivabile!

due bionde in cucina ha detto...

sono senza parole!!!!
a presto
sabina

Fujiko ha detto...

Ciao Pinella, grazie di essere venuta a trovarmi! Per me è un onore avere attirato, se pur casualmente, la tua attenzione! Ti verrò a trovare spesso...:)le tue creazioni sono veramente perfette!

Alessandra ha detto...

Lo Stollen, cherie?
Anche a me fa lo stesso effetto.
Chissà perchè incute un timore così reverenziale...
Io dico che ce la puoi fare.
Anzi, dico che dovresti farlo.
Magari proprio adesso...
È quasi Natale lì fuori!
Mi manchi.
Ale

Alessandra ha detto...

Lo Stollen, cherie?
Anch'io ho sempre avuto paura di farlo.
Chissà perchè incute questo timore reverenziale...
Io dico che ce la puoi fare.
Anzi... dico che dovresti farlo, magari proprio adesso.
È quasi Natale lì fuori.
Mi manchi.

Pinella ha detto...

Fatti Alessandta. Con due ricette diverse:con lievito di birra (classico Stollen) e con lievito vanigliato. Si, e' Natale. Non mi chiedere perchè ma quest'anno lo sento cosi intenso, il Natale ,come non mi capitava da tanti di quegli anni.