sabato 6 agosto 2011

Un piccolo dolce, a riprendere fiato...

Cosa ricordare di questa settimana?
Lunghi giorni in cui il batticuore si é mescolato e sciolto nell'amicizia come cioccolato fondente in bollente burro di cacao. Giorni intensi di condivisione in cui la gioia e la tristezza, i sorrisi e le lacrime sono state allungate su un grande tavolo come stoviglie apparecchiate e presentate ai nostri occhi.

La  vita e il respirare. Ed il tempo.
E allora, cacciamo la fretta da qualche parte.
Rinchiudiamola nell'armadio degli stracci e della polvere e prendiamoci tempo.

Il tempo che serve per stare zitti ed ascoltare le parole di altri.
Incrociare le mani in grembo e far scivolare il tempo nelle parole di un giovanissimo uomo che ti ha preparato un dolce cosi buono che hai sentito il cuore fare un balzo nel cielo ...come un volo d'Ape.....cosi impetuoso da costringerti ad allungare le mani per fartelo riprendere. E tornare a casa con la voglia di tirar fuori tutto e cercare di rifarlo, quel dolce ..ma proprio uguale...per sentire lo stesso entusiasmo.

E come non correre a perdifiato, con il tempo che ti insegue veloce come una lepre che scappa sotto i fari della notte, per rivedere degli occhi riacquistare un barlume di leggerezza e serenità. In attesa di altre corse e di altri scambi furtivi di sguardi. A sognare il ritorno della spensieratezza, della soave tranquillità.
Tempo per sognare giorni lenti e leggeri come ali di libellule. Giorni di delicatezza .
Che della delicatezza non se ne ha veramente mai abbastanza.

Tempo per risate argentine. Da cosi troppo tempo non scendevano cosi copiose le lacrime, per il troppo ridere. Tempo per scambiarsi la promessa di ritrovarci tutti più felici, al rientro. Come fosse possibile imbrigliare il percorso della vita e farle seguire una strada obbligata.
Tempo per sognare. Che di sognare non se ne ha mai abbastanza.

Scende il sole. Magari é ora di preparare dei piccoli bonbons. Con quel sapore di vaniglia che mi fa precipitare in un paese lontano. E il croccante sottile del cioccolato da assaporare chiudendo gli occhi.

Un bonbon che ti fa scattare il cuore al cielo e devi allungare lesta una mano, a riprendertelo. Che non si perda.

Semifreddo alla vaniglia e "stracciatella"
(da una ricetta di Luca Montersino)





150 g di crema pasticciera
205 di meringa italiana
390 g di panna semi-montata
1/2 bacca di vaniglia
80 g di cioccolato fondente al 70%

Tagliuzzare il cioccolato con un coltello da pane in modo avere delle scaglie da aggiungere, poi, alla crema. Rendere ancora più saporito il composto con l'aggiunta della polpa estratta dalla bacca di vaniglia. Fluidificare con alcune cucchiaiate di meringa e continuare la lavorazione con grande delicatezza per non smontare la meringa. Ultimare amalgamando la panna montata.
Colare il semifreddo in stampi in flexipan a semisfere. Abbattere in negativo oppure conservare in freezer fino al totale consolidamento.


Ecco cosa occorre:

Per la meringa italiana

200 g di zucchero semolato
50 g d'acqua
125 g di albumi
50 g di zucchero semolato

Prendere gli albumi e assicurarsi che siano a temperatura ambiente. Versarli nella ciotola della planetaria e aggiungere i 50 g di zucchero. Cominciare a far andare il frullatore a bassa velocità, allo scopo di provocare la formazione di un composto schiumoso, ma non montato. Versare l'acqua dentro una casseruola da far andare sul fornello. Aggiungere lo zucchero semolato ( 200 g) e mettere a bollire su una fiamma moderata.

Assicurarsi che sulle pareti non sia rimasto adeso dello zucchero. In tal caso , sarebbe meglio eliminarlo con un pennello bagnato d'acqua. Far bollire e quando raggiunge la T di circa 114°C. In questo momento, aumentare la velocità della planetaria in modo che cominci a formarsi una parziale montatura. Quando lo sciroppo raggiungerà la T di 118-119°C , spegnere la fiamma. Lo zucchero continuerà la cottura a filo sulla parete e non al centro della frusta. Versare la parte rimanente a filo, sempre sulla parete. Continuare la lavorazione finché la meringa perde gran parte del calore dello sciroppo e apparirà lucida e stabile.
Velare la superficie interna di una ciotola con un velo di alcool per alimenti usando un pezzo di carta da cucina. Versare la meringa e conservarla in frigo ben coperta.
Ricordarsi che, stesa in strato su carta forno, la meringa può anche essere congelata ed utilizzata in preparazioni successive.

Per la crema pasticciera
( preparazione con metodo Montersino)

100 g di latte intero
25 g di panna fresca
40 g di tuorli d'uovo
40g di zucchero
4g  di amido di riso
4 g di amido di mais
1/4 bacca di vaniglia

Versare il latte e la panna in una casseruola. Incidere per il lungo la 1/2 bacca di vaniglia , eliminare la parte interna tenendola da parte e mettere la scorza nei liquidi. Far scaldare a fiamma moderata. Montare i tuorli con lo zucchero in planetaria (oppure servendosi di un frullino elettrico) fino ad avere un composto chiaro e soffice. Unire durante la lavorazione la polpa della bacca tenuta da parte. Setacciare i due tipi di amido e versarli nella montata di tuorli amalgamando con delicatezza. Versare sulla superficie il composto cremoso e aumentare la fiamma . Non rimestare. Dopo pochi minuti, il latte comincia a ribollire lungo la parte esterna della superficie e al centro si potranno vedere degli sbuffi di liquido bollente. A questo punto, rimestare vigorosamente, togliere dal fornello continuando a rimestare per pochi secondi. Strofinare l'interno di una ciotola con una pezzo di carta imbevuto d'alcool alimentare. Eliminare la bacca di vaniglia. Versare la crema e porre la ciotola in un bagno d'acqua e ghiaccio per far scendere rapidamente la temperatura. In alternativa, sistemare la ciotola in un abbattitore a T positiva per circa


Per il rivestimento in cioccolato

150 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di burro di cacao

Sciogliere il cioccolato nel forno a micro-onde. Sciogliere il burro di cacao, sempre nel micro-onde, ma in una ciotola separata. Unire i due composti e mescolare bene.

Preparazione dei bonbons


Estrarre le semisfere e deporle su un vassoio rivestito in carta siliconata. Con grande velocità, deporre un bastoncino da gelato su una di esse e far aderire l'altra semisfera cercando di far combaciare benissimo le parti. Riporre ancora in freezer per circa 15 minuti.
Verificare che la temperatura del cioccolato sia intorno ai 25-30 °C e tuffare velocemente i bonbons ghiacciati. Farli scolare dall'eccesso di glassa e poggiarli sulla carta. Conservarli subito in freezer fino al momento di gustarli.

19 commenti:

cuocapasticcina ha detto...

Che gioia essere tra i primi! Vado a dormire con queste bellissime immagini...anche il mio cuore è scattato al cielo!

Cuocapasticcina

LORENA ha detto...

Complimenti, i tuoi dolci mi lasciano sempre senza parole...sei bravissima!!!!

Questi bonbons sono una vera delizia!!!!

Commis ha detto...

senza parole! sono a dir poco spettacolari..

maia ha detto...

ma che belli!!
e sicuramente ottimi con Montersino non si sbaglia mai!!

°Glo83° ha detto...

meravigliosi!!! qui bisogna davvero essere veloci per non farseli scappare!!! ;)

El Pasticcio ha detto...

Bellissimi questi bonbons! Un'ottima idea per un rinfresco...lo stampo a semisfera dev'essere mio!! :)

ichigo ha detto...

ma sono bellissimi!!!complimenti!

franca ha detto...

bellissimi,chissà se riuscirò a farli................

ELI ha detto...

KE BELLI SEMBRANO DEI "CHUPA CHUPA"!! (...l'ho scritto giusto?..boh!)Posso approfittare per dei consigli sui maccarons? (...la 1^volta non è andata bene, ma un buon punto di partenza:
-dopo la cottura "il sotto" deve essere morbido o fare una "crosticina" sottile?
-dopo il riposo in frigo diventano morbidi da sciogliersi in bocca...?
GRAZIE ELI!

ELI ha detto...

KE BELLI SEMBRANO "CHUPA CHUPA"!!..
(l'ho scritto bene?...boh!!!) Posso approfittare per dei consigli sui maccarnons? (la 1^ volta non è andata bene, ma un buon punto di partenza..)
-dopo la cottuta "il sotto" deve risulare morbido o fare una "crosticina" sottile?
-dopo il riposo in frigo diventano morbidi da sciogliersi in bocca?
GRAZIE! eli

Pinella ha detto...

Eccomi!
El Pasticcio:Lo stampo a semisfere piccole e medie è imperdibile! Serve in un sacco di preparazioni....Compralo al volo

Eli: Dopo la cottura il fondo deve avere una crosticina sottile che affonda sotto la pressione dell'indice.E il riposo in frigo serve proprio a consentire la creazione di una texture morbida. Infatti, i macarons appena farciti sono assolutamente deludenti....

Cle ha detto...

hihihihihih! proprio oggi è arrivato il mio bel pacco con gli ultimi acquisti su ebay contenente i bastoncidi di legno per fare questo (ed altri) dolcetti di montersino!!!
Come sempre bravissima e perfetta esecuzione (e sempre in anticipo sui miei intenti! :D )

il sapore del verde ha detto...

E' emozionante passare di qui ogni volta... le tue ricette ma anche le tue parole sono come poesie, accendono il cuore... grazie di tutto.... anche per questi deliziosi bon bon... Deborah

L'acqua 'dorosa ha detto...

Come al solito passare di qui è una gioia del palato e degli occhi!!!! Montersino è sempre una certezza, ma tu... DI PIU'!!!! Buona giornata. Carla

L'acqua 'dorosa ha detto...

Come al solito, passare di qua è una gioia per il palato e per gli occhi! Montersino è una garanzia, ma tu... DI PIU'. Buona giornata Carla

Pinella ha detto...

Un abbraccio denso di calore a tutti quelli che passano e leggono....

lerocherhotel ha detto...

meravigliosi questi bon bon

Fiocchi di neve e foglie di tè ha detto...

L'aspetto è magnifico.. e sono sicura che lo sia anche il sapore! Proverò a farli di sicuro.. Blog fantastico, ho appena creato il mio e vorrei veramente che diventasse speciale come il tuo! Se vuoi darci un'occhiatina,è appena nato e ha bisogno di crescere:)
http\\fiocchidinevefoglie.blogspot.com
Grazie!

Elisabetta ha detto...

ma che belli che sono!
sembrano davvero slurposissimi!