domenica 4 aprile 2010

Meno male che non mi chiedono una colomba.....

Le mie sorelle mi vogliono veramente bene.
Non mi chiedono mai di far per loro una colomba. Hanno molto probabilmente intuito che per me anche il solo pensiero di provare a imbastirne una sarebbe un cosi tale motivo di stress che se ne guardano bene dal chiedermelo....Loro lo sanno. Per loro, potrei anche studiare la procedura per giorni e giorni, cercare di convincere i signori folletti che abitano nel lievito madre a trovarmi piacevole e simpatica invece  di spegnersi inesorabilmente al solo vedermi, seguire i ritmi impossibili delle lievitazioni, "incordare" alla perfezione l'impasto, acciuffare un volo per Bergamo e supplicare il Maestro Giovanni Pina a prendermi come sub-sub e ancora sub-aiutante dell'ultimo degli aiutanti ...

Per loro, questo ed altro. Colombe incluse.Ma, per fortuna, non me lo chiedono.

Le sorelle sono magiche. Capiscono al volo i tuoi umori. Colgono la tua stanchezza. Sorridono dei tuoi sorrisi. Cucinano per renderti lieve il risveglio.Ti strappano i guanti dalle mani perchè vuoi aiutarle a rigovernare. Sono fiere dei tuoi successi. Dispiaciute per i tuoi dispiaceri.Ti incoraggiono nei tuoi sbandamenti ed incertezze. Ti dicono che sei magra quando hai difficoltà a resistere al cioccolato. Ti fanno vedere il lunedi come  un giorno meraviglioso. Ti parlano di tuo padre e di tua madre. Ti dicono che sei precisa a tuo padre in tutto e per tutto. E la cosa è per te un cosi grande motivo di felicità... Si guardano di nascosto preoccupate credendo che tu non le veda. Ti ammaliano sussurrandoti che come fai tu i dolci non li fa nessuno. Ti costringono a viaggiare attraverso tutto un sabato sera tra burro, farina e zucchero, bacche di vaniglia, scorze profumate di limone, succose confetture di lamponi e sfornare tanti e tanti biscotti che possano rendere più lievi e solari i loro risvegli.

Per le sorelle, questo ed altro. Anche le colombe.....ma per fortuna, non me lo chiedono.

Al posto delle colombe...ma chissà che un giorno.....ho scelto per loro questi biscotti dal magico ed inesauribile manuale   del Maestro Giovanni Pina. Mi ha colpito per il nome. "Ciottoli". Perchè rimandava a ricordi mai scordati dell'infanzia. A fiumi attraversati, a giochi nel cortile, a serate tiepide d'estate. Non sapevo ancora che questa ricetta sarebbe stata una  incredibile  sorpresa anche per la mia colazione di Pasqua.
I biscotti che ho cercato per anni. Gustati tanti e tanti anni fa e mai più ritrovati.. Che si inzuppano in un baleno e devi fare in fretta a mangiare come facevi da piccola e dovevi evitare che ti cascassero sul grembiule immacolato.

 Ciottoli
( da I Dolci-di Giovanni Pina)


500 g di farina
3 g di lievito in polvere
100 g di latte
15 g di latte in polvere
5 g di bicarbonato d'ammonio
230 g di zucchero al velo
30 g di tuorli
180 g di burro
vaniglia oppure scorza di limone


Rendere morbido il burro e porlo in una ciotola insieme al tuorlo, lo zucchero al velo e l'aroma prescelto. amalgamare il composto senza montarlo.Intiepidire il latte leggermente, unire il latte in polvere ed il bicarbonato sciogliendo le polveri molto bene.Aggiungere il liquido all'impasto e amalgamare senza pero' montare.Setacciare la farina con il lievito e unirli all'impasto. Amalgamare e porre in frigorifero per un'ora. Stendere l'impasto su un piano leggermente infarinato ad un'altezza di mezzo cm e ritagliare dei quadrati di circa 4 cm di lato oppure dei rettangoli. Infornare a 165°C in forno ventilato per circa 12 minuti con il portello del forno ben chiuso.

Questi biscotti si conservano per 60 giorni in sacchetti di plastica e al buio.


Non crederete che si siano accontentate di un solo tipo di biscotti.....Ma quando mai...Mai meno di tre qualità ...E quindi assieme ai savoiardi alla confettura di lampone, ho fatto vivere degli ottimi biscotti plumcake. Ottimi , tanto ottimi che li ho dovuti sottrarre all'incontenibile appetito di qualcun altro....
E stamattina sono partiti, incartati in  candida carta lucida, hanno attraversato la città che sonnecchiava tra una pioggerellina e un raggio di sole e consegnati a soddisfatti visi ridenti.

Meno male che ci sono le sorelle.


Biscotti plum cake

( da I Dolci-di Giovanni Pina) 


300 g di burro
200 g di zucchero al velo
10 g di miele d’acacia
190 g di tuorli
350 g di farina
100 g di fecola di patate
5 g di lievito per dolci
50 g di farina di mandorle
25 g di latte in polvere
10 g di rum
250 g di uva sultanina
Scorza di limone oppure vaniglia

Rendere morbido il burro e montarlo in planetaria finchè diventa molto soffice e spumoso. Unire, sempre mescolando, il latte in polvere, lo zucchero a velo, il miele e l’aroma prescelto. Unire, poco per volta, i tuorli freddi di frigorifero. Setacciare la farina con il lievito e la fecola. Unire le polveri alla massa montata completando con la farina di mandorle. Aggiungere il rum e l’uvetta cercando di distribuirla in modo omogeneo nell’impasto. Versare il composto in una sac à poche munita di un beccuccio liscio e abbastanza largo da permettere la fuoriuscita dell’uvetta insieme alla massa montata. Deporre dei mucchietti di impasto di circa 15-20 g l’uno. Cospargere di zucchero in granella e infornare a 170°C in forno ventilato per circa 12 minuti. Con il portello chiuso.

Questi biscotti si conservano al massimo 60 giorni in sacchetti di plastica e al buio.

18 commenti:

arabafelice ha detto...

Leggerti e', come sempre, poesia.
Salvero' questi biscotti per la mia, di sorella magica, che vive lontano da me...

myriam ha detto...

Questi biscotti sembrano buonissimi per la colazione del mattino con il the!! Buona Pasqua!

Maria ha detto...

Che buonissimi biscotti per colazione! Tantissimi auguri di Buona Pasqua!

Cristina ha detto...

pinella con questa ricetta arrivi proprio al momento giusto! non sai da quanto sto cercando una ricetta soddisfacente di biscotti che si conservino a lungo, molto a lungo. sul gusto, mi fido a priori... grazie!
p.s. che tenerezza il tuo racconto...

clelia ha detto...

.."Questi biscotti si conservano per 60 giorni in sacchetti di plastica e al buio."""
Ma in che film?? da me sparirebbero massimo dopo 1 ora.....
Ciao

Clelia
padova

Pinella ha detto...

Dormite bene, care amiche...che domani è solo lunedi....

marjlet ha detto...

Che bello questo post!
Mi hai toccato il cuore usando parole semplici ma cariche di sentimento!
Riguardo alla colomba io quest'anno ci sono ricascata e mi devo ancora riprendere dallo stress!
La cucina si e' fermata, cosi' come la voglia di postarla e pubblicarla sul blog: puo' una semplice foto dimostrare quanto impeto hai messo dentro?nooooooooo... alla fine tutti penseranno: cosa vuoi che sia... una semplice colombella!
Evitiamo quest'ulteriore frustrazione!:D
Questi biscottini sono bellissimi da vedere e saranno ancora piu' buoni da mangiare.
Buona Pasqua

tam ha detto...

Che nostalgia, non ho più un fratello a cui prepararli e...mi manca tanto, ma li farò lo stesso oggi che la tristezza mi ha avvolto seguire la tua ricetta sarà un grande piacere e sicuramente mi solleverà l'anima come solo queste piccole cose sanno fare! Grazie

Pinella ha detto...

Ed io sarò con te Tam.....

Federica ha detto...

favolosi...ma come lo sostituisco il latte in polvere?? grazie!

Pinella ha detto...

Federica, mi dicono che si trova facilmente nei supermercati Esselunga.....

Edda ha detto...

Parole che scorrono delicatamente... Questi biscotti rassicuranti vanno benissimo ;-)

Rossella ha detto...

Ciao ! mi fa proprio piacere vedere le ricette di Giovanni Pina....Ha la pasticceria qui vicino a Bergamo e ci vado spesso !!
Un caro saluto
Rossella

Pinella ha detto...

Portagli ancora una volta i miei saluti.....

pinguil ha detto...

Cara Pinella, hai proprio ragione quando dici "meno male che ci sono le sorelle" e aggiungerei: se non ci fossero bisognerebbe inventarle!!!

Il mondo di Agata ha detto...

Cara §Pinella ti seguo da sempre vorrei far ei tuoi biscotti ma non trovo il latte in polvere, si può sostituire con quello che si da ai bimbi? grazie ciao

Pinella ha detto...

No, mia cara. e' differente. Fai una cosa.Non metterlo.

paola ha detto...

È un piacere leggere il tuo blog non solo per le ricette e la tua bravura come pasticcerà, ma perché sei anche molto brava come scrittrice. È come leggere un buon libro, il tempo passa velocemente e ci si sente come essere li, vicino a te!! Bravissima dolce Pine...