mercoledì 27 gennaio 2010

Oh, mamma. Che ritardo.

Che ritardo. Che ritardo.
I giorni passano veloci, come folate di vento gelido. Non si riesce a spalancare gli occhi e buttarsi d'impeto e di stanchezza nelle mattine piu' livide del piombo che  è già inevitabilmente sera.
Tutto quello che c'è in mezzo è solo vita.
E durante le ore , da sgranare come  fossero chicchi di un rosario, passano alla mente i sogni, i desideri. Passano le incertezze.Scorrono le malinconie. I rimpianti. Attraversano la mente i  ricordi di cio' che sarebbe  potuto essere. E non è stato.
Passa la vita, in fondo. Passano ma non scompaiono gli ammonimenti di....quelli che un giorno sei certa guarderai ancora negli occhi con tutta l'intensità del passato nella speranza di non aver deluso. Di non aver tradito negli insegnamenti.
Ah! Le speranze, le speranze.I sogni andati. I sogni vagheggiati, rincorsi come i carri dei buoi, da piccola.Con foga. Entusiasmo. A perdifiato. Senza guardare in basso, verso i piedi che volano come fossero ali. A capofitto e gli occhi verso il cielo.Lungo  strade fitte di ciottoli lisci e levigati come lacrime.
Non ci fossero i sogni. Non ci fosse il cuore. Non ci fosse questa volontà caparbia e insopprimibile di fantasticare.Di sognare. In fondo, solo  di sognare.

E una crema,  una semplice crema, quanti, quanti, quanti ricordi è capace di far rifiorire?
Ricordi da alzarsi la mattina , in grado di far brillare il piombo cupo e livido del cielo.

Crema pasticciera
(da una ricetta di Bruna Cipriani)




1 litro di latte intero *
12 tuorli
240 g di zucchero semolato
60 g di amido di mais
Scorza di 2 limoni biologici

Far scaldare il latte senza che sia raggiunto il bollore. Aggiungere la metà dello zucchero e le scorze dei limoni lasciando in infusione per non meno di 30 minuti. Amalgamare i tuorli con la seconda metà dello zucchero senza montare il composto ed incorporare aria. Setacciare l’amido, aggiungerlo alla crema e amalgamare. Versare la metà del latte tiepido nel composto, rimescolare adeguatamente e versare il tutto nel latte restante. Portare la crema sul fornello e cuocere fino alla temperatura di 82°C.A questo punto, setacciare la crema e far raffreddare su un bagno di ghiaccio .


Nota: Per una crema piu' corposa, la quantità di latte puo' essere modificata in 700 g di latte intero e 300 g di panna fresca al 35% non zuccherata.
La crema puo' essere profumata, oltre con scorza di limone, con la scorza di arance biologiche. Con mezza bacca di vaniglia, ma in questo caso consiglio di raschiare l'interno della bacca e di aggiungerlo al composto di tuorli e zucchero. Vi prego! non buttate la bacca utilizzata. Conservatela per un uso successivo oppure inseritela nel barattolo dello zucchero al velo oppure....perchè non passarla al mixer con dello zucchero semolato in modo da ottenere un profumatissimo aroma per i vostri dolci?

4 commenti:

  1. E' bello svegliarsi la mattina con delle parole così belle...grazie,un buon inizio di giornata anche a te.

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  2. hai proprio ragione pinella ci sono profumi, sapori che fanno tornare alla mente ricordi un po' malinconici ma allo stesso tempo rassicuranti.
    Buona e dolcissima mattina
    fra

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  3. La crema pasticciera è una bontà e scoprirne versioni, anche un poco diverse tra loro, è sempre una piacevole sorpresa... grazie, quindi!
    Deborah

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  4. Ti seguo da tanto ma questa è la prima volta che ti lascio un commento. Mi faceva piacere dirti che il tuo è uno dei blog di cucina più belli: interessante, elegante e con tante cose buone. E poi i tuoi pdf sono ormai mitici: non sai quanto passaparola ho fatto con le mie amiche! Ti auguro un byon weekend, ricco di serenità e.. dolcezze ovviamente! Clara.

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